Concerto Camera del Lavoro Gaetano Liguori

Jazz: il trio del pianista Gaetano Liguori dedica a Dario Fo il Concerto per la libertà sabato 18 aprile alla Camera del Lavoro di Milano

Jazz: il trio del pianista Gaetano Liguori
dedica a Dario Fo il Concerto per la libertà
sabato 18 aprile alla Camera del Lavoro di Milano

 

È in programma sabato 18 aprile alla Camera del Lavoro di Milano il “Concerto per la libertà – 25 aprile e dintorni” del Gaetano Liguori Trio, dedicato a Dario Fo, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. L’evento, organizzato e promosso da CGIL Milano e SPI Milano insieme all’associazione culturale Secondo Maggio, si terrà presso l’auditorium Di Vittorio (corso di Porta Vittoria 43; ore 17.30, ingresso libero fino a esaurimento posti), uno spazio storicamente legato alla vita culturale e sociale della città.

Si tratta di un appuntamento che non è soltanto musicale, ma anche fortemente simbolico e civile, inserito nel contesto delle celebrazioni legate alla Festa della Liberazione. Il concerto intende infatti richiamare i valori di libertà, giustizia e impegno civile che hanno attraversato la storia italiana del Novecento e che trovano nella figura di Dario Fo un punto di riferimento fondamentale. Fo, premio Nobel per la Letteratura nel 1997, è stato non solo un grande uomo di teatro, ma anche una voce critica e indipendente, capace di raccontare le contraddizioni del potere e della società con ironia e profondità.

Commemorazione Dario Fo con Gaetano Liguori 2026

Sul palco, accanto a Gaetano Liguori, saliranno il contrabbassista Andrea Grossi e il batterista Massimo Pintori. Il trio rappresenta un incontro tra generazioni diverse del jazz italiano: da un lato l’esperienza e la storia di Liguori, dall’altro la freschezza e la vitalità di musicisti contemporanei come Grossi, ormai riconosciuto come una delle realtà più interessanti della scena jazzistica nazionale, e Pintori, strumentista di grande solidità e versatilità.

Il percorso artistico di Gaetano Liguori attraversa oltre mezzo secolo di vita musicale italiana, distinguendosi per una costante attenzione al rapporto tra arte e impegno sociale. Fin dagli anni del Sessantotto, periodo di profonde trasformazioni culturali e politiche, Liguori si è imposto come uno dei jazzisti più attenti alle istanze sociali. La sua musica non è mai stata separata dalla realtà, ma al contrario ha sempre dialogato con essa, diventando uno strumento di denuncia, riflessione e partecipazione.

Questo approccio si è sviluppato nel corso degli anni anche attraverso iniziative come il “Concerto per i Giusti”, progetto che Liguori porta avanti da tempo per ricordare figure che si sono distinte per coraggio morale e impegno civile. La sua visione della libertà, intesa come diritto universale e imprescindibile, si traduce in una produzione artistica che non rinuncia mai a prendere posizione contro le ingiustizie, le violenze e le discriminazioni.

Dal punto di vista musicale, Liguori ha esplorato fin dagli esordi un jazz aperto e sperimentale, spesso radicale nelle sue forme espressive. Nella sua musica confluiscono influenze diverse: dalla tradizione afroamericana alla musica contemporanea europea, fino a una dimensione più intima e identitaria legata alle sue radici familiari. In particolare, è significativa l’eredità del padre, Lino Liguori, figura importante della scena musicale napoletana, da cui Gaetano ha ereditato sensibilità ritmica e attenzione al suono.

Il concerto del 18 aprile sarà anche un’occasione per riscoprire il repertorio storico di Liguori, con brani che risalgono alle sue esibizioni alla Palazzina Liberty, oggi intitolata proprio a Dario Fo e Franca Rame. In quegli anni, la Palazzina Liberty rappresentava un punto di riferimento per la musica alternativa e d’avanguardia, un luogo di incontro tra artisti, intellettuali e pubblico impegnato.

Il repertorio proposto affonda le sue radici sia nei concerti in trio, con Roberto Del Piano al basso elettrico e Filippo Monico alla batteria, sia nelle formazioni più ampie, come il quintetto che vedeva la partecipazione di Massimo Urbani al sax alto e Danilo Terenzi al trombone. Si tratta di una musica che, pur essendo nata decenni fa, conserva ancora oggi una straordinaria freschezza e attualità, testimoniando un modo originale e profondamente italiano di interpretare il jazz.In questo senso, il concerto non sarà soltanto una celebrazione del passato, ma anche un momento di riflessione sul presente. In un’epoca segnata da crisi globali, tensioni sociali e nuove forme di disuguaglianza, il messaggio di Liguori appare più che mai attuale. La sua musica continua a interrogare il pubblico, invitandolo a non restare indifferente e a riconoscere il valore della libertà come bene comune.

L’appuntamento del 18 aprile alla Camera del Lavoro di Milano si preannuncia dunque come un evento di grande intensità artistica e civile, capace di unire memoria storica, impegno sociale e ricerca musicale in un’unica esperienza coinvolgente. Un’occasione preziosa per ascoltare dal vivo uno dei protagonisti del jazz italiano e per rendere omaggio a una figura fondamentale della cultura del Novecento come Dario Fo.

Gaetano Liguori 18 Aprile camera del commercio Milano

 

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