Aires Tango

Aires Tango

Aires Tango

non tutti fanno la stessa musica.

Da oltre 25 anni gli Aires Tango sono tra i protagonisti della scena musicale italiana. La loro composizione standard è: Javier Girotto al sax. Alessandro Gwis al piano. Marco Siniscalco al basso elettrico. Michele Rabbia alla batteria ed alle percussioni. Di notevole spessore la collaborazione in voce di Beppe Servillo: grande capacità scenica unita ad uso molto elegante e personale della voce.

Aires Tango formazione originale

Dal 1984 ad oggi hanno pubblicato ben 12 album. Le collaborazioni sono state con musicisti importanti come Ralph Towner, Enrico Rava, Paolo Fresu, Antonello Salis, esibendosi, dal vivo, in centinaia di concerti sia in Italia che all’estero. L’idea nasce dal sassofonista e grande arrangiatore Javier Girotto: italo argentino. Forte il richiamo alle sue origini nelle composizioni. Assistiamo a fusioni musicali con strutture di jazz, creando sonorità molto suggestive ed ottimi risultati. Non si può non avvertire il richiamo, forte, ad Astor Piazzolla, con il quale Javier stabilisce un rapporto di richiamo del territorio, ma generando nuove e suggestive musicalità. Viene spesso usata la lingua argentina in alcuni loro brani, caricando di grande pathos alcuni passaggi. Si riconosce, in alcuni tratti, la melodia “tanghera” miscelata molto bene con l’improvvisazione jazzistica. Il risultato, potremmo dire, è una sorta di Tango trattato, rivisitato, con melodie latine. Ci arriva all’orecchio la libertà espressiva del gruppo, l’ispirazione, comunque jazz, ma arricchita da contaminazioni “tanghere”. Si respira, attraverso i loro brani, un grande fascino di espressione, in cui passato e presente si fondono a meraviglia, dando all’uditore la possibilità di allontanarsi con la mente verso terre lontane del Sud America, restando ammaliati dalla musica che arriva dal proprio apparecchio hi-fi. Diverse le pubblicazioni, ma vorrei citarvi di una, in tiratura limitata, che comprende buona parte della loro produzione, racchiusa in un  cofanetto speciale. Javier Girotto è un musicista incredibilmente capace di tirar fuori dal suo/suoi strumenti suoni con “ottave” altissime, che strizzano ai confini possibili dello strumento, e lo si intuisce vedendolo dal vivo, dove la sua smorfia ci fa intuire l’impegno e la difficoltà della nota in esecuzione. Musicista dotato di talento e di tanta riservatezza. Ho avuto il piacere di salutarlo, anni fa alla “Casa del Jazz ” a Roma, dopo un concerto in questa struttura, che come tutti sanno, è stata sottratta alla mafia (di cui potete trovare spiegazione in  una bellissima targa/ricordo all’ingresso della struttura) e, per  fortuna “ripensata” e restituita al pubblico.

Che dirvi? Spero di avervi stimolato all’ascolto della loro musica, come “Poemas”, “il Cinematografo”, “La Luna”, “El tango”, “L’amico di Cordoba”.

Aires Tango

Grazie da Mario Masciullo.

Jazzworld.it ( dove il jazz è di casa).

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