new orleans e il jazz

Davvero a New Orleans le origini del Jazz?

Le origini del Jazz

Davvero a New Orleans le origini del jazz!?
Fino alla metà degli anni 50 del XX secolo non c’era libro sulla musica negroamericana in cui non si affermasse più o meno categoricamente che il jazz era nato a New Orleans. Lì erano confluiti e si erano mescolati alla fine del XX secolo tutti gli ingredienti che di quella musica pittoresca e ibrida erano stati i presupposti.

Ma è proprio così? È proprio vero che New Orleans fu la culla del jazz?

Qualcuno negli anni recenti ha voluto sottoporre a verifica la storia tante volte raccontata e tentare di separare i fatti storici in controvertibili da quelli leggendari mitici semmai ce ne fossero. E per cominciare interpellò alcuni vecchi jazzmen che si erano formati nelle città del nord-est al di fuori dell’influenza dei musicisti di New Orleans. Nel libro The book of jazz Leonard Feather riferisce qualche testimonianza di vecchi musicisti che contestano la primogenitura del jazz a New Orleans. Se dovessimo dire la mancanza di documenti discografici ci impedisce di verificare “de auditu” come stessero esattamente le cose prima che gli uomini di New Orleans arrivassero al nord. Diciamo che possiamo dedurre da una quantità di fatti e di indizi concordanti e da testimonianze dei maggiori esperti e anche dalla qualità dei rischi che è possibile confrontare e che un grosso settore della musica leggera americana cambiò radicalmente carattere da quando i primi musicisti neri e bianchi di New Orleans arrivarono al nord e cioè anzitutto a Chicago e poi a New York e che salvo rarissime eccezioni i musicisti venuti dal sud furono i primi rispettatissimi maestri di tutti gli altri. Uno per tutti il grande Louis Armstrong.

Louis Armstrong e le origini del Jazz

Tra la qualità dei musicisti del NordEst e del midwest e quella dei primi jazzmen del Sud doveva pertanto esserci una notevolissima differenza, anche se sul piano tecnico i primi erano probabilmente più preparati; soltanto i pianisti settentrionali, che avevano alle spalle la lunga tradizione dei grandi esecutori di ragtime potevano competere vittoriosamente con i loro colleghi di New Orleans. Voglio ora farvi notare che tra il 1916 e il 1918 la parola Jazz in realtà ancora non c’era e si prevedeva usare la grafia ” jass”. Più avanti la stessa Original Dixieland Jass band modificò la propria denominazione. Di certo possiamo dire che senza dubbio quando i musicisti di New Orleans arrivarono al nord esistesse già a New York a Chicago e altrove una musica abbastanza somigliante al primo ruvido jazz, e che altro non era che ragtime orchestrale. E noi a nostra volta possiamo dire che forse se a New Orleans non fossero esistite certe particolarissime situazioni culturali e sociali e non si fosse sviluppato in conseguenza di esse un certo idioma musicale, il jazz sarebbe probabilmente esistito ugualmente, ma sarebbe stato diverso forse anche profondamente diverso. E dunque necessario dedicare sicuramente più spazio a New Orleans e alla musica che vi si faceva la seconda metà del XIX secolo e i primi anni di questo.

Seguiteci nelle prossime puntate del blog e vi racconteremo ancora l’avventura del jazz.

Grazie da Mario Masciullo.

Jazzworld.it ( dove il jazz è di casa).

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