Charles Lloyd: sassofonista e compositore

Charles LLoyd: un grande sassofonista e compositore statunitense.

Nato a Memphis, il 15 marzo del 1938, Charles LLoyd e’ un grande sassofonista, sebbene il suo strumento principale sia  il sassofono tenore, ha suonato anche il flauto ed il sax “alto”. Se dovessimo affiancarlo ad uno dei grandi, potremmo dire che il suo stile e’ vicino a quello di John Coltrane. Il suo brano più conosciuto e’: “Forest Flower”! Nato nel Tennessee, ben presto entrò in contatto con l’ambiente musicale del tempo. A nove anni aveva già cominciato a suonare il sassofono. La sua carriera di strumentista inizia a fianco ad alcuni bluesmen del calibro di B.B.King e Bobby “Blue” Bland.

Charles LLoyd

Nel 1956 si trasferisce a Los Angeles dove completo’ gli studi e tra il ’60 ed il ’63 suon a nell’orchestra di Chico Hamilton. Qui lui fa’ un po’ virare la band verso ritmi più  post-bop. Nel ’66-’68 guida un quartetto in cui compare quello che poi sarà un grande pianista jazz: Keith Jarrett (di cui più volte abbiamo ascoltato suoi brani in “Torno al Sud, dove il jazz è di casa). il quartetto si impone per fama e bravura. Nel 1968, il quartetto si scioglie e Charles si mette in disparte. Praticamente scompare dalla scena jazz, ma collabora con i Beach Boys. All’inizio degli ottanta, forse secondo i critici, grazie alla conoscenza del grande pianista Michel Petrucciani, LLoyd ricompare sulla scena del palcoscenico jazz. La sua collaborazione sara’ anche con un chitarrista ungherese molto apprezzato : Gàbor Szabò. Nel segnalarvi diversa discografia, voglio ricordare: “Canto” (con Bob Stenson, Billy Hart), ” Voice in the nght” (con Dave Holland e Billy Higgins) e poi la collaborazione con Brad Mehldau ed ancora Billy Higgins in “Water is wide”.

Charles LLoyd

Potremmo dire che gli anni ’70 sono stati contraddistinti dalle influenze pop-rock, mentre gli anni ’80/’90  come ritorno al jazz. Nel 1964 importante collaborazione con Cannonball Adderley: “Cannonball Adderley live”. Addirittura nel periodo delle contaminazioni rock  appare anche in due brani dei Doors (Full Circle – 1972 – Elecktra). Come detto collabora anche con Szabò in “Gabor Szabò”(Blu Thumb del 1973). Sassofonista plastico, sempre con lo sguardo, nel periodo della maturità, al blues.

Grazie da Mario Masciullo.

Jazzworld.it ( dove il jazz è di casa).

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